Propp e le funzioni della fiaba

Vladimir Propp
Vladimir Propp

Vladimir Propp (San Pietroburgo 1895 – 1970) si approcciò in modo scientifico alla fiaba.

Propp confrontò un vasto repertorio di fiabe, arrivando ad identificarne le invarianti nella struttura narrativa.

Descrisse 31 funzioni, le unità di azione elementari attraverso le quali i personaggi della fiaba fanno procedere la vicenda. Continua la lettura di Propp e le funzioni della fiaba

Microletture: La coscienza in psicoanalisi (Semi)

la coscienza in psicoanalisiLa coscienza in psicoanalisi

(Antonio Alberto Semi)

L’intricato saggio di A. A. Semi invita il lettore ad impegnarsi ad osservare la coscienza, fenomeno che abitualmente sfugge alla vista per via del sul statuto di normalità, quotidianità.

Stuzzicato e tentato dal domandarsi dove guardare per riuscire a scorgerlo, il lettore viene nuovamente frustrato: non è questione di luoghi, ma di cogliere un processo dinamico, un cambiare di stato dei contenuti psichici.

Poco male: il lettore, nell’apprendere, troverà il suo piacere maggiore.

Microletture: Famiglie e genitorialità oggi (Bastioni, Taurino)

Famiglie e genitorialitàFamiglie e genitorialità oggi – Nuovi significati e prospettive

(a cura di Bastinoni P. e Taurino A.) 

 

I diversi contributi del volume guidano il lettore nell’esplorazione dello scenario delle famiglie contemporanee; vengono cercati indicatori e coordinate utili a definire la genitorialità come “funzione autonoma e processuale” correlata ma non sovrapponibile agli elementi biologici, culturali, sociali…

Colpisce il capitolo finale (di Fava Vizziello e Simonelli) in cui viene espresso l’invito a fare il lutto dei modelli teorici, in modo da mantenere attuale ed efficace la pratica clinica.

Questo lutto sembra uno stretto parente di quello dell’idea di famiglia naturale-tradizionale che, venendo meno assieme al suo significato chiaro e condiviso, contribuisce a creare la necessità di una ristrutturazione di senso del mondo in cui viviamo.

Microletture: Teatri dell’Io (Joyce McDougall)

teatri dell'IoTeatri dell’Io -Illusione e verità sulla scena psicoanalitica (Joyce McDougall)

Per Joyce McDougall, il teatro è metafora di un Io è ad un tempo regista ed attore di testi oscuri. Distillatore (della pulsione) e realizzatore (dell’azione, del pensiero, del sintomo).

L’autrice guarda lì dove si intrecciano il sentito e l’esprimibile, che nel paziente non si accordano. Leggere assieme al paziente i testi dell’Inconscio, allora, è un modo di aiutarlo ad ampliare –per rimanere nella metafora– la sua sensibilità artistica ed il suo repertorio interpretativo.

Microletture: Psicologia di massa del fascismo (Wilhelm Reich)

Psicologia di massa del fascismo (Wilhelm Reich)

Come interagiscono la dimensione psichica individuale e sociale?

In che modo una corrente di pensiero fa presa su di un popolo?

Wilhelm Reich nel suo studio sul fascismo propone sia un’illustrazione della seduzione fascista sulle masse, sia un metodo di riflessione storica che parte (ma anche si diparte) dalle riflessioni psicoanalitiche freudiane.

Le due facce dell’ansia. Una piccola consolazione.

Freud (1925) fa alcune osservazioni molto interessanti sull’angoscia (o ansia):

  • è una sensazione spiacevole, ma di tipo particolare: non ogni sensazione spiacevole è ansia.
  • le sensazioni corporee che la compongono sono riferite ad organi ben precisi (le più frequenti e chiare sono quelle legate agli organi respiratori e al cuore)
  • attraverso quest attività corporea, l’angoscia si scarica

Sarebbe sì un fenomeno doloroso, ma -magra consolazione- con una sua utilità: serve a liberarsi di una tensione accumulata.

La presenza dell’angoscia, quindi , testimonia un significativo aumento di tensione dovuto alla presenza di un pericolo interno o esterno, e dà inizio al processo della sua eliminazione.
Funge da snodo, insomma.

L’eliminazione della tensione (e la cessazione dell’angoscia) può avvenire attraverso l’azione motoria o una qualche forma di pensiero, in un modo che dipende dal contesto oggettivo e dalla soggettività che attribuisce un valore, una sfumatura a questo contesto: questi dati dicono se un avvenimento o un pensiero sono accettabili e a che livello, e di conseguenza se e in che modo possono essere affrontati.

 

Per saperne di più:

Freud, S. (1925) Inibizione, sintomo e angoscia. Opere di Sigmund Freud. Vol. 10.

Rilassamento e gravidanza. Qual è l’obiettivo del rilassamento?

Non vorrei suscitare la convinzione di considerare il rilassamento come una panacea universale , come l’unico sistema capace di riportare il parto alle sue dimensioni naturali. Senza dubbio però il rilassamento è un fattore concreto di correzione per le distorsioni funzionali e non ha a suo carico alcun svantaggio.” (Piscicelli 1982, p. 247)

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